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KENYA DOCUMENTI – EXPORT

KENYA DOCUMENTI – EXPORT

 

DOCUMENTI DI SPEDIZIONE

 

Oltre alla dichiarazione in dogana, tradizionalmente richiesta per tutte le spedizioni (salvo all’interno dell’Unione europea le spedizioni destinate al Kenya devono essere accompagnate dai documenti di seguito riportati.

Per ulteriori informazioni scrivere a CRISTEF@CRISTEF.IT

 

a) Fattura commerciale

Da presentare in triplice copia e redatta in lingua inglese

 

b) Documento EUR.1

In seguito ad un accordo interinale di partenariato tra Kenya ed UE, i servizi doganali possono richiedere un documento EUR.1 al momento dell’importazione di prodotti e, in particolare, quando questi sono incorporati nella fabbricazione di un prodotto locale e riesportato verso l’UE.

Le spedizioni di valore inferiore a 6.000 Euro o effettuate da un esportatore accreditato, possono dar luogo all’emissione di una dichiarazione (come per l’EUR1, quando sono incorporati nella fabbricazione di un prodotto locale e riesportato verso l’UE). Questa deve essere fatta su una fattura, un buono di consegna o altro documento commerciale che descriva il prodotto in modo sufficientemente dettagliato per essere identificato.

 

La dichiarazione è la seguente:

 

L’esportatore dei prodotti coperti dal presente documento (autorizzazione doganale n°…) dichiara che, salvo esplicita indicazione del contrario, questi prodotti hanno origine preferenziale…. (Luogo e data)….(firma dell’esportatore e indicazione, per esteso, del nome del firmatario).

 

c) Certificato di origine

Per i prodotti di origine comunitaria che non possono beneficiare di un documento EUR.1 e per i prodotti non comunitari, può essere richiesto un Certificato d’origine, così come per i prodotti alimentari, che dovrà essere redatto sul formulario comunitario.

 

d) Certificato fitosanitario

Necessario per la frutta, la verdura, le sementi.

 

e) Certificato sanitario per le carni

Necessario per le carni.

A causa del rischio di contaminazione della malattia della “mucca pazza”, un certo numero di paesi ha deciso di sospendere le importazioni di carni e derivati dai Paesi dell’Europa.

Il Kenya è aperto ai volatili vivi e agli embrioni di manzo.

Essendo la lista in continua evoluzione si suggerisce di informarsi direttamente presso il proprio importatore.

 

e) Certificato di libera vendita dei cosmetici

Sulla base delle informazioni fornite dall’esportatore, attesta che i prodotti spediti sono conformi alla normativa italiana e in libera e corrente vendita sul territorio nazionale.

 

VERIFICA DI CONFORMITÀ PRE-IMPORTAZIONE

 

L’ente di normazione kenyota (kebs – kenya bureau of standards ) ha introdotto la verifica di conformità pre-esportazione (PVoC) nel programma di standardizzazione per garantire la qualità dei prodotti, i quali devono soddisfare anche gli standard sanitari e di sicurezza e tutela ambientale kenyoti. I prodotti devono soddisfare i requisiti prima che possano essere esportati in Kenya – alle merci non conformi sarà negato l’ingresso nel Paese. Per Kenya solo alcune categorie di prodotti alimentari sono esentate dal programma (tra cui farine, oli e grassi animali e vegetali, frutta fresca, prodotti di origine animale e altri).

Tutti i prodotti soggetti al PVoC destinati al Kenya devono ottenere un certificato di conformità nel Paese d’origine prima dell’imbarco. Esso costituisce un documento doganale imprescindibile e la responsabilità del suo ottenimento ricade sull’esportatore.

Il PVoC kenyota garantisce che le merci soddisfano requisiti obbligatori di sicurezza e qualità, consente il commercio internazionale, evita i ritardi doganali e riduce le perdite potenziali derivanti dall’importazione di prodotti non conformi. Gli elementi chiave del PVoC sono:

  • Controllo fisico prima dell’imbarco;
  • Campionamento, test e analisi in laboratori accreditati;
  • Audit dei processi di produzione;
  • Controllo documentario della conformità ai regolamenti;
  • Valutazione della conformità agli standard.

Dal 15 novembre 2008, l’ispezione può essere effettuata da due società autorizzate.

L’esportatore dovrà comunque avviare la richiesta e scegliere l’ufficio di controllo. Le società potranno assistere al riempimento e alla piombatura dei contenitori.

 

SPEDIZIONE TEMPORANEA

 

Il paese non aderisce alla convenzione ATA. Le esportazioni temporanee si fanno secondo la procedura della normativa in uso per mezzo di un agente.

Chiedere maggiori informazioni a CRISTEF@CRISTEF.IT

 

TRASPORTO E IMBALLAGGIO

 

a) Documenti di trasporto

 

b) Lista dei colli

 

c) Assicurazione trasporto

Le spedizioni destinate al paese possono essere effettuate senza obbligo di assicurazione locale.

 

d) Trattamento degli imballaggi in legno

Gli imballaggi in legno destinati al Kenya devono essere trattati e marcati secondo la normativa

ISPM-15 FAO.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare: cristef@cristef.it

 

Informazione trasporto 

Il trasporto stradale assicura circa l’80% del trasporto interno complessivo. Ciò nonostante la rete stradale è decadente ma sono molti i progetti di riabilitazione.

La rete ferroviaria è a corsia unica, costituisce la seconda modalità di trasporto nel paese. Al momento è in corso un piano di modernizzazione la “Railways Master Plan 2050”.

A livello marittimo, le infrastrutture sono sature. Il porto di Mombasa è oggetto di un piano di modernizzazione su 25 anni.

Le infrastrutture aeree sono sviluppate.

Per fare del Kenya il principale hub dell’Africa Centrale, Orientale e dell’Oceano indiano, il governo ha lanciato dei lavori di modernizzazione.

 

Documenti per veicoli importati temporaneamente

È obbligatorio il carnet di passaggio in dogana per veicoli importati temporaneamente. Ulteriori informazioni rivolgersi al locale ufficio ACI (AUTOMOBIL CLUB ITALIANO)

In alternativa bisogna pagare una cauzione uguale all’importo dei diritti doganali.

Gli aeroporti internazionali sono: Nairobi, Mombasa, Eldoret; quelli nazionali sono: Malindi, Lamu, Kisumu, Lockichoggio.

 

PASSAPORTO E VISTI

 

Visto d’ingresso: necessario, può essere richiesto presso l’Ambasciata del Kenya a Roma o direttamente in aeroporto. Le categorie di visto sono le seguenti:  

  • visto di transito (transit visa, USD 20 ) valido da uno a sette giorni;
  • visto turistico (tourist visa, 50 USD o 40 EURO) valido per un mese, tre mesi o, in casi particolari, rinnovabile fino a sei mesi;
  • visto multiplo (multiple visa, USD 110) per affari;
  • visto valevole per un unico viaggio (single journey visa, 25 USD o 20 EURO)
  • visto per entrata doppia (double-entry visa, 25 USD o 20 EURO) rilasciato a persone che entrano in Kenya per poi proseguire in altro Paese membro della “East Africa Community” (oltre al Kenya ne fanno parte Uganda, Rwanda, Burundi e Tanzania) e rientrare successivamente in Kenya.

Nel caso in cui il visto venga richiesto in aeroporto, le Autorità keniote accettano il pagamento dei relativi diritti in dollari statunitensi di recente emissione. Il pagamento può essere effettuato anche con equivalente ammontare in Euro.